Previdenza per la vecchiaia in giovane età
Previdenza professionale (secondo pilastro, CPS):
Le persone assicurate attive hanno la possibilità di ottimizzare in qualsiasi momento la loro previdenza per la vecchiaia mediante versamenti personali. Sull’attestato di assicurazione individuale, alla voce «Possibilità di riscatto», è riportato l’importo massimo consentito. I riscatti possono essere effettuati nel piano base ma anche nel proprio conto di prepensionamento presso la CPS.
Inoltre la CPS offre ai propri assicurati la possibilità di versare un contributo di risparmio facoltativo pari al 2%. In tal caso aumentano i contributi a carico della persona assicurata e di conseguenza le deduzioni sul conteggio salariale ma al contempo viene incrementato l’avere di vecchiaia e nell’anno fiscale in questione può essere dichiarato un reddito inferiore.
La Segreteria della CPS organizza eventi informativi (perlopiù seminari online) anche sul tema «Riscatto» (attualmente solo in tedesco e francese). Offre inoltre dei momenti di consulenza, ai quali le persone assicurate attive possono accedere attraverso un portale interno. Infine è possibile contattare la Segreteria in qualsiasi momento per un colloquio di consulenza.
La LPP permette agli assicurati di finanziare l’acquisto di un’abitazione per mezzo della loro previdenza professionale. Il legislatore agevola questa pratica affinché le future pensionate e i futuri pensionati dispongano di una dimora anche in tarda età. Che si opti per il prelievo anticipato dell’avere di vecchiaia o per la costituzione in pegno dei diritti previdenziali, l’avere di vecchiaia verrà ridotto. Tale riduzione sarà immediata nel caso di un prelievo anticipato oppure differita nel momento in cui dovesse essere realizzato il pegno. Maggiori informazioni sulla promozione della proprietà di abitazioni sono riportate nell’opuscolo dedicato al tema.
Previdenza privata (terzo pilastro):
Le salariate e salariati possono iniziare a versare contributi nella previdenza privata già all’esordio della loro vita lavorativa. Versando con accortezza piccoli importi per un periodo di 40 anni nella previdenza per la vecchiaia privata (terzo pilastro) si raggiunge già un patrimonio considerevole. Inoltre l’andamento degli investimenti di capitale è solitamente più redditizio a lungo termine: sull’arco di molti anni è infatti possibile compensare eventuali crolli di borsa e il rendimento è generalmente più elevato. Anche le casse pensioni adottano questa strategia con i patrimoni a loro affidati.
La previdenza privata rappresenta una buona soluzione anche per le salariate e i salariati che percepiscono uno stipendio basso e possono investire solo piccoli importi. La condizione è un reddito soggetto all’AVS e un’età minima di 17 anni. È possibile iniziare con piccoli contributi e in seguito aumentare l’ammontare degli importi fino alla soglia massima dei versamenti consentita nel pilastro 3a (previdenza vincolata). Le persone esercitanti un’attività lucrativa in Svizzera che da gennaio 2025 non avranno versato ogni anno nel pilastro 3a l’importo massimo ammissibile potranno in futuro versare retroattivamente questi contributi per i dieci anni precedenti e dedurre questi riscatti dalle imposte (per la prima volta nell’anno fiscale 2026 con effetto retroattivo al 2025).
Che cosa succede con i versamenti e i contributi di risparmio facoltativi dopo il decesso?
In caso di decesso di un assicurato attivo, i versamenti e i contributi di risparmio facoltativi (senza interessi) sono sommati al capitale versato in caso di decesso (quest’ultimo pari all’ammontare di un salario annuo soggetto a contribuzione). Il versamento viene effettuato alle persone aventi diritto conformemente all’articolo 43 del Regolamento previdenziale, vale a dire alla moglie o al marito, alla convivente o al convivente nonché ai figli.